Cosa dice la norma sKerma



L’elemento schermante non può essere oscurante, ciò significa che scuroni, tende oscuranti, e tapparelle non sono ammessi nel calcolo dei valori richiesti. Le schermature possono essere:
schema-skerma
* la tenda interna è un elemento che solitamente esula dal campo del serramentista, quindi consegnando una certificazione di g = 35 % ottenuto con la soluzione in oggetto, il cliente si impegna ad inserire una tenda interna anche banalmente in tessuto filtrante, purchè chiaro.

SCHERMATURE SOLARI

Il D.M. inizia a parlare di valore g = fattore solare Fattore solare = espresso in percentuale o in numero, esprime la quantità di calore che entra all’interno degli ambienti (nel nostro caso dalle superfici vetrate)
Il Decreto pone l’attenzione non solo sul risparmio dei consumi invernali limitando le dispersioni di calore, ma anche sui consumi di condizionamento estivo, ovvero sulla necessità di evitare il surriscaldamento degli ambienti, a causa dell’energia solare nei mesi estivi. L’attenzione è rivolta alle sole facciate esposte da EST ad OVEST, passando per il SUD in tutte le zone climatiche, in tutti gli edifici dal 1 Luglio 2015 g max = 35 % (ovvero 0,35)
g = g gl + g sh
dove gl = glass (vetro) e sh = shelter (schermatura)
Il fattore solare del vetro “in collaborazione” con il fattore solare della schermatura applicata deve essere inferiore al 35 %.

Analizzando le schede tecniche delle lastre vetrate utilizzate nel campo dei serramenti si può notare come è difficile ottenere dei valori di g inferiori o uguali al 35 %, da questo si evince che nelle facciate esposte da Est ad Ovest, passando per Sud è necessaria una schermatura solare.

Per quanto riguarda le schermature interne va detto che sono difficilmente certificabili (tende o veneziane acquistate all’Ikea come dal tappezziere difficilmente rilasceranno un valore g) ed oltretutto sono poco efficaci come schermatura solare in quanto il calore dei raggi Uv è già entrato all’interno degli ambienti e un elemento riflessivo (come la veneziana) può portare al fenomeno di shock termico del vetro in caso di bruschi sbalzi di temperatura.


Conclusione:

Il mercato dei serramenti e delle vetrerie si muoverà in futuro in ottica del rispetto del Decreto D.M. 26/06/2015. Bisogna fare attenzione nell’esasperare il valore g della lastra vetrata in quanto la capacità di schermare i raggi UV dei vetri (selettività) può incidere su altri parametri (non normati e spesso non riportati dai serramentisti) che però incidono sulla qualità della vita delle persone che abitano gli ambienti oggetto di intervento del serramentista.

Tl = tramissione luminosa à quantità di luce che entra (non c’è un valore di legge)
Tl ≥ 70 % ottimo
Tl < 55 % molto scarsa  --> si vive male perché scurisce l’ambiente durante il giorno (luce=vita)
pv = riflessione luminosa à capacità di riflessione del vetro in base alla sorgente luminosa
pve = riflessione luminosa esterna
pvi = riflessione luminosa interna
pvi < 20 % = buona qualità di vita degli ambienti
pvi > 30 % = scarsa qualità di vita degli ambienti (troppa riflessione interna, non si vede niente del fuori quando ci sono le luci accese all’interno) Ra = resa cromatica à qualità della luce attraverso il vetro, ovvero quanto il suo colore assomiglia a quello della luce naturale del sole, per fare percepire i colori degli elementi interni ed esterni il più simile a come sono in realtà (se non ci fosse il vetro).
Ra > 90 ottima
80 < Ra < 90 Buona
Ra < 80 Scarsa à si vive e si lavora male (cefalee, problemi alla vista…)

Fare attenzione ai vetri scadenti (quelli di sezione verde)

Nota Preferire sempre i vetri stratificati perché le pellicole PVB sono impermeabili ai raggi UV; ne consegue una maggiore protezione per lo scolorimento di tessuti, mobili, parquet degli ambienti interni. I vetri temperati hanno maggiore possibilità di scolorimento degli elementi interni. I vetri con le pellicole PVB hanno sempre un abbattimento acustico maggiore dei vetri senza pellicole, anche dei vetri temperati.